La Compagnia Teatro Nuovo di Apollosa trae le sue origini nel 1963, grazie a un’iniziativa culturale promossa dal preside Leucio Travaglione, dall'ingegner Nicola Varrella, dal signor Vincenzo Sarmente e da un gruppo di giovani entusiasti. Tale sodalizio ha riunito figure dotate di differenti competenze, esperienze e, soprattutto, di un vivo interesse per la sperimentazione dell’arte drammatica.
Nel corso dei decenni, il progetto ha visto un’evoluzione significativa, trasformandosi in una realtà inclusiva che ha saputo coinvolgere attivamente persone di ogni età, favorendo un proficuo scambio intergenerazionale.
La fase costitutiva del gruppo è stata profondamente segnata da un forte spirito di coesione, amicizia e impegno creativo. La nascita delle produzioni originali, infatti, è stata il frutto di un intenso lavoro collettivo fatto di riflessioni, confronti dialettici e progettazione condivisa. Tra le opere che hanno scandito il debutto e il primo percorso artistico della compagnia, ricordiamo titoli significativi quali “Don Francisco e compare Cosimo” (1963), che ha segnato l'esordio del gruppo, “Il Brigadiere Ciccolatina” (1966) e “Amore e Chiacchere” (1970).
" LA MOGLIE FATTA IN CASA" di Riccardo Pazzaglia (PORTATA IN SCENA IL 2002)
Dopo circa un decennio di attività, la Compagnia ha maturato la scelta artistica di elevare il proprio impegno interpretativo, orientando la selezione del repertorio verso la commedia d'autore. Tale percorso di crescita culturale ha visto la messa in scena di opere di significativo spessore drammaturgico, tra cui si annoverano “I casi sono due” e “A che servono questi quattrini” di Armando Curcio, “Il Sindaco del rione Sanità” di Eduardo De Filippo e “Tre pecore viziose” di Eduardo Scarpetta, oltre a numerosi altri titoli di pregevole valore.
Nel corso della sua lunga storia, la Compagnia ha rappresentato un significativo laboratorio di formazione teatrale, dove l'avvicendamento generazionale è stato guidato da un costante affiancamento tra l'esperienza dei veterani e l'entusiasmo dei nuovi interpreti. Ogni membro, pur nel breve o lungo percorso individuale, ha contribuito con il proprio impegno a plasmare l'identità del gruppo, lasciando un'impronta indelebile.
La dinamica interna del collettivo ha saputo valorizzare il confronto dialettico, talvolta acceso, ma sempre animato da finalità costruttive, quale strumento necessario per elevare il rigore artistico. Tale tensione verso la qualità ha permesso alla Compagnia di evolversi e di contestualizzare le proprie rappresentazioni in base alle trasformazioni sociali e storiche. Parallelamente, una gestione oculata delle risorse economiche ha garantito al gruppo un’autonomia operativa fondamentale per preservarne l’indipendenza intellettuale.
L'attività della Troupe ha esercitato una funzione pedagogica e sociale preziosa per la comunità di Apollosa: attraverso la messa in scena, il gruppo ha operato una paziente riscoperta del patrimonio immateriale locale. La valorizzazione del dialetto, del Carnevale e della cultura rurale ha permesso di preservare la memoria collettiva, consegnandola alle nuove generazioni.
Il radicamento territoriale della Compagnia è testimoniato dalla pluralità dei luoghi che hanno ospitato i suoi spettacoli, dagli spazi scolastici alle strutture private di accoglienza. Tale impegno non si è limitato al contesto locale, ma si è esteso ben oltre i confini comunali, portando il teatro amatoriale di Apollosa a dialogare con numerose realtà della provincia e delle regioni limitrofe. La partecipazione a rassegne nazionali ha sancito, infine, la maturità artistica di un percorso che continua a rappresentare un presidio di cultura e tradizione.
La fase preparatoria degli spettacoli teatrali prende avvio, consuetudinariamente, nel mese di ottobre; tuttavia, nel rispetto di una consolidata tradizione, il debutto di fronte al pubblico è storicamente fissato per il giorno di Santo Stefano, salvo rare eccezioni.
È doveroso ricordare che, a partire dal 2009, la Compagnia Teatro Nuovo di Apollosa è intitolata ad Angelo Nicola Tancredi. Tale denominazione intende onorare la memoria di un uomo che è stato attore, autore di testi e prezioso sostenitore del gruppo, la cui prematura scomparsa ha lasciato un segno indelebile nel percorso artistico del sodalizio.
Locandine di alcune rappresentazioni della Compagnia
© 2017 Angelo Savoia
Testo redatto su idea e indicazioni dell'ing. Nicola Varrella
Testo redatto su idea e indicazioni dell'ing. Nicola Varrella