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Chiesa S.Maria dell'Assunta - Apollosa notizie storia

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Chiesa S.Maria dell'Assunta

Santo protettore- architettura religiosa confraternite


















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E' la chiesa piu' importante di Apollosa:gia' nel XVII secolo essa viene intitolata come arcipretura.Originariamente sorgeva  al centro dell'antico abitato " vicino alla strada regia", quindi nei pressi della località Terravecchia: durante la prima meta' del '600 il vecchio edificio fu sconsacrato,perchè stava distante dai Casali piu' densamente popolati e per questo difficilmente raggiungibile,ed uno  nuovo,piu' grande,venne costruito laddove ancora si vede,in una località centrale chiamata   “ Piano di san Pietro al Casale Francesca".
“ Piano di san Pietro al Casale Francesca",attuale piazza Pasquale   Saponaro
La nuova chiesa  l'anno 1614 era completata e agibile ai fedeli;il 17 luglio dello stesso anno il Card.Orsini,futuro papa e arcivescovo di Benevento, provvide a consacrarla con rito solenne e ad intitolarla alla  Beatissima  Vergine Maria di Costantinopoli.Nell'anno 1691 la chiesa arcipretale  acquisì gli oneri,i benefici semplici e le proprietà immobili delle chiese e Cappelle  diroccate o sconsacrate  dopo il   terremoto del 1688.
In genere i benefici consistevano di beni mobili (denaro,ori,onoreficenze) ed immobili ( case,terreni,usufrutti in genere  canoni  e redditi fondiari)elargiti il più delle volte in punto di morte attraverso lasciti testamentari.
Chiesa di S.Maria dell'Assunta:
                                                              La Madonna col Bambino e santi                                                                 
                                                             ( olio su tela del 1705  attribuibile a                                                            
Attualmente, la chiesa ha impianto a tre navate ed è di medie dimensioni.Lo spiazzo in cui venne costruita era detto di s.Pietro nel Casale Francesca,in quanto in esso precedentemente,quasi in direzione dell'attuale  altare dell'Immacolata , prima
dell'ampliamenro della  chiesa    vi era una cappelluccia dedicata a San Pietro.Con l'impianto originario  e la costruzione della navata centrale della chiesa ( anno 1614 ), non e' da escludere che  la Cappèella di San Pietro veniva utilizzata semplicemente come piccolo deposito e, se ancora esistente all'inizio dei primi lavori di ampliamento della chiesa arcipretale, consistenti nella costruzione della navata di sinistra ( 9 marzo 1790),per evidenti  ragioni di spazio, fu completamente  demolita.
" La chiesa sotto il titolo di  s.Maria dell'Assunta era posta all'Apellosa Vecchia vicinoo la Strada Regia,e perchè  stava distante dalli Casali,tanto il  Signor Arciprete quanto i cittadini pativano incomodi grandissimi nel somministrare e ricevere i sacramenti. rispettivamente.
Onde gli eletti del quel tempo Antonio Mazzone,Mercurio Stenuccio ed Andrea Meolo, presentano supplica al R.mo  Vicario Generale Alessandro Luciano, per trasportarla ed edificarla in altro luogo,.et de fatto  Monsignor Vicario,diede il suo assenso e beneplacido.E fu fatta detta chiesa colle limosine dell'Università e dei fedeli,e trasferita cun honoribus et honeribus nel luogo detto Treduonni ( Piano di s.Pietro n.d.r. ) con largo attorno termiziato con sette termini di capacita' di
misure dodici . Ad un angolo di detto largo vi è una stanziola nominata la cappelluccia per uso di detta chiesa,come il tutto appare per decreto sotto il dì ultimo febbraio 1647,e fu dotata d'annui docati venti,cioè docati 15 dalla detta Università e docati cinque dal quondam don Tommaso Iannella,olim arciprete di detta chiesa.Si entra a questa chiesa per  due porte,cioe' la minore laterale,che riguarda occidente,e la maggiore che riguarda mezzogiorno, sopra di cui e' il nicchio dove sta dipinta l'immagine di s.Maria dell'Assunta.Dentro la chiesa nei muri laterali di qua e di là della porta maggiore sono due fonti di pietra ad uso dell'acqua santa e a man sinistra della stessa porta e' la Tribuna di fabbrica con cancelli intorno di legno intorniti. Nel pavimento di detta Tribuna è il Sagrario,e nel muro dipinta l'immagine di San Giovanni  in atto di battezzare Christo Signor nostro,ed un armadietto di legno entro muro.La Fonte battesimale [e] sistente in detta Tribuna,con coverchio di rame,cibborio di legno serrato con chiave e foderato di tela bianca ed il canapeo di tela dipinta.Nelle mura laterali vedonsi due sedi confessionali di legno [...] . Presso la parte laterale vedesi il pulpito di legno ben condizionato,al quale di ascende per una scala di fabbrica,situata dentro il muro laterale,con portella di legno[..].







L'inventario del 1712,compilato per ordine di Orsini,e' l'unico documento esistente che può darci un'idea di come doveva essere la costruzione originaria della chiesa, prima della trasformazione spaziale e strutturale . Ecco come viene descritta nell'inventario:


La detta sagristia e' lunga palmi 28,larga palmi 22 compreso il presbiterio.Questa chiesa consta di una nave lunga palmi 64 e larga palmi 30 ed ha il suo pavimento di lastrico,dove son due sepolture [ per il clero e per i bambini - n.d.r. ] [.....].
Detta nave è coverta d'imbrici,ed in mezzo del suffitto vedesi un quadro con cornice di legno sopradorato,dove venerasi l'immagine di s.Maria dell'assunta,titolare della chiesa e di dodici Apostoli[......].Nel muro del frontespizio vi è una sola finestra con vetrata e rete coll'occhio col millesimo dipinto sopra muro: Anno Domini MDCCI .[........]


armadietto di legno,fabbricato nel muro [ per gli oli santi - n.d.r.-]. [..] Sopra il suddetto armadietto vedesi un'altra iscrizione intagliata sopra marmo.
Dietro l'altare maggiore vedesi la sagristia a volta alla quale entrasi per i due lati di detto altare[....] dove si conserva un' Urna [..] ben serrata e soggellata dentro la quale vedonsi quattro vasi di vetro con quattro reliquie,cioè di san Sidronio,san Silvestro,san Secondino e san Leucio,nel muro affisso un quadro con stragallo di legno,sopra dorato e con cornice di stucco,dove veneransi l'immagine di s.Maria di Costantinopoli ,s.Filippo Neri,s.Francesco di Paula,s.Antonio da Paduae s. Francesco d'Assisi[..].


Parrocchiale S.Maria Assunta (1961/1963)

Testo liberamente tratto dai volumi:

" APOLLOSA MILLE ANNI DI STORIA " - Vincenzo Napolitano - Edizioni Realtà Sannita 1992 -
" IL COMUE DI APOLLOSA DALLE ORIGINI SULLA VIA APPIA SINO ALLA PRESENTE SUA SEDE - sac. Ferdinando Grassi - Edizioni Centro Stampa Sannita -


Angelo Savoia       2005

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